Ha qualcosa da recriminare Mattia Bottani sull’inizio del suo Wil, sesto a quota otto punti dopo sette turni e a undici lunghezze dalla capolista Zurigo. “Siamo partiti con una rosa molto ampia e in gran parte rinnovata, per cui ci vuole tempo per trovare i giusti automatismi di squadra”. Così commenta l’attaccante scuola Lugano un avvio di stagione segnato dal passo finora incontenibile dei biancazzurri di Uli Forte.
Impressioni positive sull’impatto di Martin Rueda, che ha sostituito sulla panchina dei sangallesi il tecnico turco Urgun Tütüneker, ricercato in patria per motivi politici: “Conosce bene il campionato e questo ci può senz’altro aiutare”.
Non si è ancora sbloccato, questo è vero, ma l’ambientamento dell’ex bianconero procede al meglio in una piazza dove l’assenza di pressioni permette ai calciatori di lavorare con serenità. La tifoseria esigua ma comunque fedele anche in trasferta ricorda al venticinquenne quella di Lugano ai tempi della Challenge.
“Se cammini per il centro città, nessuno ti ferma per strada”
Mattia Bottani
Ancora nessuna rete, ma un contributo alla squadra che Bottani ha cercato di tradurre sotto forma di possesso palla e superiorità numerica in fase offensiva. “Possiamo contare su giocatori di buon livello dotati di ottime capacità realizzative, come dimostra il fatto che abbiamo vinto anche senza i miei gol”.
L'intervista a Mattia Bottani (Rete Uno Sport 14.09.2016, 17h30)
RSI Sport 14.09.2016, 18:01
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