Ne è passata di acqua sotto i ponti dall'infortunio del 28 giugno 2014 in Brasile al 2 ottobre 2017, quando Mario Gavranovic ha ricevuto a Fiume la bella notizia di una nuova convocazione in Nazionale. La rottura del crociato del ginocchio destro aveva costretto l'attaccante a lasciare i Mondiali prima degli ottavi, senza aver mai messo piede in campo. Oltre tre anni dopo e tanti sacrifici per ripartire dopo il grave infortunio, il 27enne ticinese ha visto premiati i suoi sforzi: "Sono strafelice di tornare in Nazionale!".
Una dichiarazione strappatagli mentre in fretta e furia si stava dirigendo verso l'aeroporto di Lubiana, da dove ha preso il volo per Zurigo e di conseguenza per il ritiro della Svizzera a Feusisberg: "Mi hanno chiamato e scritto in tantissimi! Oggi non risponderò a nessuno, ma domani sarò sicuramente in conferenza stampa. Ho sempre creduto di poter ottenere una nuova convocazione, ed è per questo che mi sono impegnato parecchio, facendo notevoli sacrifici e tanto duro lavoro per recuperare lontano dai riflettori. Ed ora sono stato ripagato per i miei sforzi".









