dall'iniviato a Maribor Paolo Pelloni
Nella conferenza stampa prima della partita Vladimir Petkovic aveva ribadito il concetto che la sua squadra "vuole ottenere risultati attraverso il bel gioco". Bene, se si pensa alla partita di ieri sera, non si può certo dire che la Svizzera abbia giocato male: ha controllato il match, creato buone trame e sciupato diverse occasioni, impedendo fino a dieci minuti dalla fine alla Slovenia di presentarsi dalle parti di Sommer. Nonostante questo però, come all'esordio, è arrivata una sconfitta e, sempre come contro l'Inghilterra, non siamo stati in grado di fare gol.
La mancanza di reti è sicuramente il problema principale di questa nuova Nazionale, alla quale è mancata quella necessaria cattiveria nei sedici metri avversari, quella fame di segnare che ti porta ad andare su ogni pallone con la speranza che possa diventare quello buono. E soprattutto a questa squadra manca un attaccante d'area di rigore, uno alla Marco Streller per intenderci, che tanto farebbe comodo a questo gruppo.
L'inizio in queste qualificazioni non è stato dei migliori ma di tempo per rimediare ce n'è ancora. La Svizzera ha disputato due delle dieci partite in programma, contro l'Inghilterra, sicuramente l'avversaria più forte, e la Slovenia, sulla carta la rivale principale per il secondo posto, sinonimo di qualificazione diretta. Ora l'importante sarà non più sbagliare, a partire da martedì con San Marino, contro le avversarie meno blasonate, in modo da arrivare al prossimo settembre con la giusta fiducia (unita a un buon bottino di punti) per giocarci tutto nella rivincita con gli sloveni in casa nostra e con gli inglesi a Wembley.
Il servizio di Paolo Laurenti (Rete Uno Sport 10.10.2014, 12h50)
RSI Sport 10.10.2014, 15:03
Contenuto audio
Qualificazione Euro 2016, il servizio su Slovenia-Svizzera (Telegiornale 10.10.2014, 12h30)
RSI Sport 10.10.2014, 14:09







