Grande intesa tra il tecnico e il suo pupillo
Grande intesa tra il tecnico e il suo pupillo (Keystone)

"Talento innato, non gli ho insegnato nulla"

Guardiola si gode il fenomenale Haaland, l'arma in più con cui puntare alla Champions

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Gli elogi ormai si sprecano, i record cadono uno dopo l'altro, alla velocità della luce. Erling Haaland non avrebbe potuto chiedere niente di meglio ai suoi primi mesi inglesi: 11 incontri e già 17 gol, per una media di uno ogni 54' di gioco. I 14 in campionato, in particolare, fanno sin d'ora tremare il duo Andrew Cole-Alan Shearer, padroni del primato relativo al maggior numero di reti (34) in una singola stagione di Premier League. Chi invece non trema, ma anzi gongola, è Pep Guardiola, tecnico di un City che sembra finalmente attrezzato per andare fino in fondo anche in Champions.

Quello che Erling sta facendo quest'anno è esattamente ciò che ha fatto in Norvegia, Austria e Germania Pep Guardiola

Nel commentare il roboante successo sui cugini dello United, il mister dei Citizens ha speso parole al miele per il proprio numero 9, decisivo grazie all'ennesima tripletta: "Quando è arrivato da noi, ha realizzato che qui s'impegnano tutti a fondo, e ha dovuto compiere un ulteriore step per stare al passo coi compagni. È evidente che la qualità che lo circonda lo faciliti nella realizzazione, ma vi garantisco che non gli ho insegnato nulla di tutto ciò che fa". Di fronte ad un talento del genere, dunque, anche i consigli dell'esperto 51enne risultano superflui: "Fiuto e senso della posizione sono incredibili, gli permettono di farsi trovare sempre al posto giusto. È una qualità innata, trasmessagli dai genitori".

 
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