Un sogno sfumato proprio all'ultimo momento. E senza capire il perché. La squadra ticinese non andrà in Moldova al Torneo intermedio della UEFA Regions' Cup - massima competizione riservata ai giocatori militanti nelle leghe amatoriali - per una mera questione burocratica. Almeno secondo quanto ci racconta Andrea Maretti, giocatore del Vedeggio, capitano della stessa formazione ticinese e primo firmatario di una lettera inviata negli scorsi giorni ai media: "Abbiamo perso contro una squadra, quella di Ginevra, che non ha giocato in modo pulito (avevano in rosa un giocatore titolarizzato in maniera irregolare, ndr): noi lo sapevamo, la Federazione Svizzera Amatori lo sapeva e anche la Federazione Ticinese lo sapeva. Ma si è deciso di non inoltrare il ricorso. E non sappiamo perché".
Dall'altra parte vi è la versione della federcalcio cantonale. Il presidente Fulvio Biancardi ci spiega che "per fare ricorso bisogna avere delle prove, e noi di prove non ne abbiamo. Inoltre, dal nostro punto di vista, se ci fosse stata effettivamente un'irregolarità sarebbe toccato alla Lega Amatori prendere le misure del caso qualora avesse l'incombenza di intervenire d'ufficio. Capisco la delusione dei giocatori, ma purtroppo bisogna capire che nella vita in qualche situazione bisogna scendere a compromessi".
"Il calcio è la nostra passione. Se non giochiamo per queste partite, per cosa dobbiamo giocare?"
Andrea Maretti
Sta di fatto che i ragazzi ticinesi non faranno la trasferta in Moldova. "Noi ci tenevamo troppo a questo torneo - continua Maretti - Noi giochiamo per il piacere di farlo e se ci tolgono anche questa possibilità un po' ci stiamo male. Abbiamo scritto questa lettera per trasmettere il nostro coraggio. Non capisco perché chi deve prendere le decisioni abbia avuto paura".
L'intervista ad Andrea Maretti (27.07.2016)
RSI Sport 25.07.2016, 22:09
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L'intervista a Fulvio Biancardi (27.07.2016)
RSI Sport 27.07.2016, 20:11
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