di Armando Ceroni
Viaggio lungo, quattro ore di volo. Cena in aereo. Arrivo nella notte alle undici con tre ore di fuso orario che ballano. Fondamentale, rispetto ad altre trasferte, la fase di recupero. Dall‘allenamento di stamane al Letzigrund di Zurigo, a quello di domani a Tbilisi alle sei di pomeriggio. Lo stesso orario, locale, in cui sabato andrà in scena la prima partita di qualificazione per i prossimi Europei, contro la Georgia.
Subito dopo partenza per Basilea dove si atterrerà alla una di notte. Un volo in cui si dovrà cercare di restare in piedi il più a lungo possibile per recuperare dalla partita. Normale per i calciatori? Non per tutti. C’è chi soffre di più, chi meno. Quelli che non riescono a dormire e altri che appena trovano la poltroncina in aereo si schiantano nel mondo dei sogni.
Ma il caso non può essere lasciato al caso. Occorre raziocinio e programmazione. E così, ancor più rispetto ad altre situazioni, lo staff medico rossocrociato ha studiato tutto nei minimi dettagli. Parola d‘ordine: mangiare e bere senza sgarrare e riposare quando occorre. Caso mai, se dovesse servire, lo sciroppo della buona notte è a disposizione.
Il servizio con Markus Tschopp (Rete Uno Sport 22.03.2019, 07h30)
RSI Sport 22.03.2019, 09:03
Contenuto audio
Nazionale, l'intervista a Denis Zakaria (21.03.2019)
RSI Sport 21.03.2019, 12:48






