Dall'inviato a Crans Montana Marcello Ierace
Nemmeno in Vallese e nemmeno in quota a Crans Montana la calura si affievolisce granché. Anche il Sion di Paolo Tramezzani, oltre che col tempo che inesorabilmente si accorcia, deve così fare i conti pure con temperature davvero ostiche per mettere in campo un lavoro ottimale in vista della prossima stagione di Super League. L'ex allenatore del Lugano, alla sua prima preparazione estiva in veste di comandante in capo, è però soddisfatto di quanto fatto. "Questo periodo è stato molto importante per tutti anche perché ha permesso ai ragazzi di capire qual è il mio modo lavorare, la mia filosofia".
Dopo l'allenamento mattutino sul campo di Bluche, la squadra si trasferisce nel non lontano albergo di Crans Montana dove da alcune settimane ormai si è stabilito in ritiro l'intero gruppo biancorosso. Qui Tramezzani ci dedica un bel lasso di tempo privilegiato - a dimostrazione che i rapporti con la stampa ticinese non sono poi così malaccio... - durante il quale si parla di tutto. Dell'oggi, del domani, e ovviamente anche della splendida cavalcata col Lugano. Nessuno spazio invece ad eventuali repliche alle (dure e non sempre facilmente interpretabili) parole del più recente Renzetti. "Di Renzetti non parlo", liquida in fretta la questione.
"Quello che ho fatto a Lugano me lo porterò sempre dentro di me. Il resto non mi interessa"
Paolo Tramezzani
E allora pensiamo al presente e ad una squadra che potrebbe provare a scalfire qualche certezza dell'apparentemente inarrivabile Basilea. "Io credo che ci sarà la mentalità giusta, il giusto senso di appartenenza, la volontà di far bene - spiega Paolo Tramezzani - Con questi elementi penso che potremo anche cercare di ottenere qualcosa di importante. Oggi il Basilea è molto distante, però quando mi metto in ballo in una cosa mi piace guardare quelli più bravi di me, quelli che stanno davanti".
Il pensiero però va inevitabilmente al fumantino presidente Christian Constantin, al confronto tra due personalità molto forti e ai trenta allenatori cambiati in meno di quindici anni... "Ha cambiato allenatori perché probabilmente non arrivavano i risultati - commenta il tecnico emiliano - Anche a Lugano ho rischiato di andare via dopo cinque giornate e nonostante avessi conquistato dieci punti. Il calcio è così, accetto la sfida e arriverà il momento in cui verrò esoneraro anch'io come è successo a tantissimi grandi allenatori".
"Se avessi paura di fare un'esperienza del genere con l'idea che possa anche essere interrotta, allora farei bene a scegliere un altro mestiere"
Paolo Tramezzani
Il servizio con Marco Degennaro (Rete Uno Sport 20.07.2017, 07h00)
RSI Sport 20.07.2017, 09:27
Contenuto audio
Super League, l'intervista a Paolo Tramezzani (20.07.2017)
RSI Sport 20.07.2017, 17:44







