Calcio

Un viaggio nella realtà brasiliana

Trasferta avventurosa da Porto Seguro a Santo André

  • 12.06.2014, 16:37
  • Ieri, 13:25
Al porto di Santa Cruz Cabràlia

Al porto di Santa Cruz Cabràlia

  • sport.rsi.ch
Di: RSI Sport 

Dall'inviata a Porto Seguro Daniela Bleeke

È martedì mattina e per una volta usciamo dalla realtà rossocrociata. Alcuni colleghi svizzero-tedeschi mi permettono di accompangnarli a vedere la conferenza stampa della Germania, in programma alle 11h30 locali a Santo André, 30km a nord di Porto Seguro. Partiamo alle 10h30. Anzi no, meglio un po' prima perché c'è da prendere il traghetto.

I primi 15 minuti sono su strada normale, si fa per dire. I dossi brasiliani in confronto ai nostri sono delle montagne di cemento, oltretutto mal segnalate. Se ne prendi uno in pieno le sospensioni rischiano la morte immediata. Passiamo di fianco a negozietti per turisti, bar e case che sottolinenano la povertà della gente del posto. Tra queste ogni tanto appare qualche albergo ben tenuto, che spicca come un'oasi nel deserto.

Dopo una quindicina di chilometri arriviamo a Santa Cruz Cabràlia. Qui dobbiamo imbarcarci, ma puntualmente sbagliamo strada e perdiamo minuti preziosi. Infatti, quando arriviamo al punto di partenza la fila è già lunga. Il primo traghetto arriva dopo un'eternità e chiaramente non riusciamo a salire. E intanto il tempo scorre. Qualche minuto dopo ci raggiungnono due giornalisti, uno del posto e uno tedesco, e ci chiedono un passaggio per tentare almeno di arrivare puntuali alla meta. Li facciamo salire nell'auto a nostra disposizione, con tanto di telecamera, cavalletto e valigia.

Finalmente risuciamo a salire e a goderci la traversata sul fiume João de Tibia. Le barche sono vecchie, la vegetazione è tropicale, c'è odore di mare, il vento fa sopportare meglio la calura.

Dopo una decina di minuti attracchiamo e risaliamo in auto. Siamo in sette e i colleghi stranieri sono sommersi nell'ultima fila, ma contenti dell'ospitalità. Continuamo il nostro viaggio e qui la povertà sembra ancora più palpabile. Lungo la strada principale mamme e bambini che vivono in catapecchie senza porte ne finestre.

Infine arriviamo a destinazione seguendo una strada sterrata, e ritroviamo un altro mondo, più simile al nostro. La conferenza stampa inizia in ritardo e allora abbiamo il tempo per ammirare il lusso del media center germanico. Ma consapevoli che a pochi metri, fuori dall'entrata, c'è il vero Brasile.

Da Porto Seguro a Santo André

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