Con solo due reti segnate in quattro partite, l’attacco della Lettonia è tra i peggiori di tutte le qualificazioni a Russia 2018. I baltici hanno però il loro punto di forza nella difesa, dove spicca un giocatore che il calcio svizzero lo conosce molto bene. Tra i pali ci sarà infatti l’attuale portiere dello Zurigo ed ex del Sion Andris Vanins, il quale non sembra sentire troppo la sfida con i rossocrociati.
“Sono qui da 7 anni ormai e conosco bene squadra e giocatori, ma per me non sarà niente di speciale. Si tratta di una partita come le altre”
Andris Vanins
Capace di tenere in scacco il Portogallo fino al 70’ (prima di crollare 4-1), la Lettonia potrebbe diventare un ostacolo più ostico del previsto se dovesse riuscire a portare in campo la grinta e la determinazione mostrate in conferenza stampa da mister Marians Pahars. “Questo periodo è molto difficile per noi - ha spiegato quello che i tifosi del Southampton tra il 1999 e il 2006 (43 reti in 143 match) avevano ribattezzato il Michael Owen lettone - abbiamo giocatori nel pieno del campionato e altri che giocano in patria che hanno appena iniziato. Ma il mio lavoro è questo, ossia preparare al meglio la squadra”.
Schierata con un classico 4-4-2, in cui mancherà il terzino Vitalijs Maksimenko (squalificato), la compagine lettone farà il possibile per migliorare il bilancio degli scontri diretti, che parla di una sconfitta (2-1 a San Gallo) e un pareggio (2-2 a Riga). Entrambi i precedenti risalgono alle qualificazioni ai Mondiali 2010.
Le dichiarazioni di Yann Sommer (Rete Uno Sport 25.03.2017, 09h00)
RSI Sport 25.03.2017, 09:36
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