Sgambetto riuscito, in semifinale ci vanno Schwegler e compagni
Sgambetto riuscito, in semifinale ci vanno Schwegler e compagni (Ti-Press)
Lugano
1
Lucerna
2
  • 20' Lovric
  • 79' Schürpf
  • 107' Ndiaye
Tabellino Risultati e classifiche

Vento e Lucerna fermano la corsa del Lugano

Maric sbaglia un rigore al 122', bianconeri estromessi dalla Coppa dopo i supplementari

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In una Coppa Svizzera fin qui ricca di grandi sorprese ed eliminazioni illustri, il Lugano ha fallito la possibilità di accedere alle semifinali che si sarebbe preannunciato molto interessante per Sabbatini e compagni. Scesi in campo con una insolita difesa a quattro e in vantaggio fino a poco più di 10 minuti dal 90', i bianconeri sono stati superati per 2-1 dal Lucerna dopo i supplementari. Elemento decisivo per le sorti del confronto si è rivelato essere il forte vento che soffiava quest'oggi su Cornaredo, che ha favorito entrambe le reti messe a segno dagli ospiti. Protagonista sul finale di gara il portiere ospite Müller, che ha fermato due volte Maric pericoloso prima con un colpo di testa e poi con un rigore calciato al 122'.

Iniziata con le squadre attente a non farsi sorprendere, la partita si è infiammata al 20' quando, dopo un'occasione mancata quasi a botta sicura da Maric su calcio d'angolo, Lovric ha trovato il vantaggio sfruttando una splendida penetrazione laterale di Bottani. Privi dei loro bomber Schulz e Sorgic, i lucernesi sono riusciti a rendersi pericolosi pochi istanti più tardi con la traversa colpita da fuori area da Sidler, in quella che è stata l'unica offensiva ospite del primo tempo.

Decisamente di altra fattura i secondi 45' di gioco dove gli uomini di Celestini, secondo attacco più prolifico della Super League, si sono maggiormente proposti dalle parti di un fin lì ottimo Osigwe. Il pareggio è quindi caduto al 79' quando, grazie al vento che ha modificato la traiettoria del pallone, Schürpf ha infilato l'1-1 beffando l'estremo difensore di casa. Le sorti del confronto si sono così decise al supplementare quando, dopo un clamoroso palo colpito da Ardaiz con la sfera che ha danzato sulla linea di porta prima di uscire, Ndiaye ha infilato il gol decisivo sfruttando un lunghissimo rilancio (sospinto dalla forte brezza) del portiere Müller. La reazione dei padroni di casa non si è fatta attendere ma è andata a sbattere contro il muro eretto dal numero 1 ospite, superlativo due volte su Maric.

 
 
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