dall'inviato a Lucerna Paolo Pelloni
Contava vincere e la Svizzera lo ha fatto con autorità, chiudendo la pratica già nel primo tempo. Davanti ai 14'500 spettatori della Swissporarena di Lucerna, gli elvetici si sono imposti per 3-0, controllando senza problemi il gioco per tutti i novanta minuti e conquistando così quei tre punti che le consentono di portarsi a quota nove e mantenere il secondo posto nel Gruppo E, a braccetto con la Slovenia.
Era importante trovare presto il gol e contro una squadra prettamente difensiva poteva non essere facile. La formazione di Petkovic è invece riuscita anche in questo: i rossocrociati hanno infatti impiegato poco più di un quarto d'ora per scardinare il fortino estone, sfruttando al meglio il primo calcio d'angolo della partita con Schär. Il difensore del Basilea ha insaccato di testa un cross di Shaqiri, dopo che quest'ultimo aveva battuto corto il corner su Drmic. Il numero 23 dell'Inter è poi stato all'origine del raddoppio al 27', pescando poco fuori dal limite dell'area Xhaka, che ha freddato Pareiko con una conclusione precisa.
Da qui in avanti la partita non ha più avuto storia, con la compagine baltica parsa un po' più volenterosa nella ripresa ma troppo modesta per impensierire seriamente la retroguardia elvetica. Sommer ha così ancora una volta vissuto una serata da spettatore non pagante - sino a qui in queste qualificazioni continentali ha dovuto sporcarsi i guanti solo nell'esordio contro l'Inghlterra - mentre i suoi compagni hanno creato qualche altra buona occasione prima di trovare il definitivo 3-0 all'80' con Seferovic, già in gol ma in posizione di fuorigioco quattro minuti prima.
Petkovic può dunque sorridere. I tre punti erano sì d'obbligo contro l'Estonia, ma ottenerli con questa facilità non era certo scontato. L'Inghilterra, impostasi di misura con una rete a metà secondo tempo, ne sa qualcosa.
Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 28.03.2015, 08h00)
RSI Sport 28.03.2015, 09:18
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