Non è un gioco al rialzo?
Non è un gioco al rialzo? (freshfocus)

Vlado se ne va

Armando Ceroni racconta i retroscena della trattativa Petkovic-Bordeaux

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di Armando Ceroni

Sono passati tre giorni da quando Vladimir Petkovic da una parte e il Bordeaux dall'altra, hanno contattato per la prima volta l'ASF. In queste ore si stanno facendo ulteriori passi nella trattativa tra il club francese e la Federazione Svizzera di calcio, alla quale Vlado è legato da un contratto che non prevede clausole rescissorie. Dunque bisogna trovare un accordo con la palla che a breve può facilmente passare sul campo dei girondini. Fa parte dei giochi, che però si stanno impiastricciando anche a causa delle esternazioni via stampa di Vinicio Fioranelli. L'agente italo-svizzero, da anni legato a Petkovic, ha espressamente agitato le acque per forzare la mano.

I casi sono due: o si vuole traslocare a tutti i costi a Bordeaux, oppure si gioca al rialzo. Il contratto del tecnico ticinese scade a fine qualificazioni Mondiali. Qualora la Svizzera dovesse staccare il biglietto per il Qatar, si protrarrebbe però automaticamente fino a dicembre del 2022. Dopo l'esaltante Europeo e le meritate vacanze, si era stabilito un incontro per parlare di futuro. Leggasi rinnovare e prolungare un legame che pareva indistruttibile. E invece no. Al tavolo è sbucato il Bordeaux che punta tutto su Petkovic con il quale, pare, ha già trovato un'intesa economica.

Ergo. Il rapporto tra il tecnico ticinese e la Nati va considerato chiuso. Brutta storia per l'ASF e il responsabile  delle squadre nazionali Pier Tami. Un nuovo tecnico lo puoi anche trovare, ma che lo stesso sia in grado in pochi giorni di capire le dinamiche del gruppo, è impresa ardua e complessa. Ricordo che a  settembre ci attende l'Italia e batterla, in queste condizioni, pare al limite dell'impossibile.  

 

 

 

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