Di Omar Bergomi
Arrivato un anno fa dalla Challenge League, Dragan Mihajlovic ci ha messo poco per ambientarsi nella sua nuova esperienza, tanto che è diventato una pedina inamovibile del Lugano nonostante in bianconero abbia avuto già tre allenatori diversi: "Magari qualcuno non credeva in me, ma lavorando ho dimostrato di poter essere titolare. L'anno scorso penso di aver fatto un buon campionato e spero di ripetermi quest'anno. La concorrenza credo possa solo farmi bene, mi aiuterà ad alzare l'asticella".
Il Lugano riprende dopo la pausa per le Nazionali giocando con lo Young Boys, ma è soprattutto il match di giovedì prossimo, con il tanto atteso esordio europeo del Lugano, a essere sotto i riflettori. L'esterno sinistro non teme che questo possa distrarre i giocatori sugli impegni interni: "Penso non ci sia il rischio, anzi potrebbe darci ulteriori energie. Saremo ancora più carichi. L'ambiente attualmente è molto sereno e questa pausa delle Nazionali ci ha fatto bene visto che ora avremo un periodo molto intenso".
"A livello di gioco penso che siamo migliorati rispetto all'anno scorso, abbiamo un gioco meno di contropiede ma più costruito"
Dragan Mihajlovic
Dopo l'esordio nelle Nazionali giovanili, il classe '91 ha fatto un po' di "gavetta" in Challenge League tra Bellinzona e Chiasso prima di imporsi in una squadra che si è qualificata per l'Europa League e ora non vuole certo fermarsi: "Spero un giorno di tornare a vestire la maglia della Nazionale, non devo pormi dei limiti. Ora penso a fare bene col Lugano e se faremo bene in Europa ci sarà la possibilità anche di vestire maglie importanti".
Il servizio con Stéphane Chapuisat (Rete Uno Sport 10.09.2017, 10h00)
RSI Sport 10.09.2017, 12:18
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Il servizio con Pier Tami (Rete Uno Sport 10.09.2017, 12h30)
RSI Sport 10.09.2017, 15:03
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Super League, l'intervista a Dragan Mihajlovic (08.09.2017)
RSI Sport 08.09.2017, 20:17
Super League, il servizio sul Lugano (Sportsera 09.09.2017)
RSI Sport 10.09.2017, 08:53



