Ciclismo

“IL PISTOLERO” – Ultima puntata

L'omaggio di Giancarlo Dionisio ad Alberto Contador

  • 10.09.2017, 17:59
  • 4 maggio, 18:38
L'ultima corsa per lo spagnolo

L'ultima corsa per lo spagnolo

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di Giancarlo Dionisio

Soggetto, sceneggiatura e regia di Alberto Contador

Personaggi e interpreti: Alberto Contador nella parte di Alberto Contador

Il Pistolero ha voluto lasciare il palcoscenico da protagonista. Si dice che di solito il desiderio estremo di un grande attore, sia quello di morire in scena. Alberto Contador non è morto in scena, anzi, ha fatto la riverenza nella sua Madrid dopo aver trionfato sull’Alto de Angliru, una delle salite più massacranti in assoluto. Ci è riuscito senza complicità e benevolenza alcuna. Semplicemente perché lo desiderava con ogni cellula del suo corpo martoriato da cadute, dolore e fatica. Lui è così. Ci prova. È un attaccante nato. Scriteriato a volte, impulsivo altre, spesso letale, sempre votato allo spettacolo. I suoi colpi di pistola lo hanno portato a trionfare per tre volte alla Vuelta, 2 al Giro e al Tour. Sette grandi giri, nove se consideriamo i due vinti sulla strada e negati a posteriori a causa della più celebre bistecca della storia, quella al clenbuterolo.

Il Pistolero si è sempre sentito, e si sente tutt’ora, un cavaliere senza macchia. Quel Tour del 2010 e quel Giro del 2011 li sente come suoi. Sette o nove per noi cambia poco. Contador rimane comunque il più grande interprete di grandi giri dell’ultimo decennio. Perché lo dicono le cifre. Perché lo conferma l’affetto della gente, che da sempre apprezza il suo modo di correre senza dipendere dalle nuove tecnologie. Intendiamoci, non ha concluso la carriera a cavallo di un cancello di ferro di 10 kg, anche lui si è adeguato alle nuove metodologie di preparazione, tuttavia ha sempre messo davanti a tutto il suo cuore e le sue sensazioni, accettando di perdere e persino di andare alla deriva, pur di regalare scampoli di passione al pubblico di tutto il mondo.

Muchas gracias, Pistolero: per aver trascorso un breve periodo della tua esistenza dalle nostre parti, ma soprattutto per la tua generosità in corsa.

Legato a Sportsera 09.09.2017

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