Michael Matthews ha firmato una vera e propria impresa alla James Bond sulla Côte de la Croix. Nella 14a frazione del Tour de France, scattata da Saint-Étienne (192,5km), l'australiano si è costruito da solo il successo finale piazzando la fiammata decisiva sull'altiporto di Mende: il 31enne è stato riassorbito e lasciato sui pedali da Alberto Bettiol a pochi chilometri dalla conclusione, ma con determinazione e resilienza ha continuato a imprimere il suo ritmo riprendendo a sua volta l'italiano e staccandolo definitivamente ormai entrato nell'aeroporto set di alcune scene della serie di 007.
L'inizio della frazione odierna è stato infernale, e non solo per le temperature elevate: sin dai primi chilometri l'ex leader della corsa Tadej Pogacar ha saggiato le condizioni della maglia gialla Jonas Vingegaard con una serie di scatti, mentre una ventina di corridori hanno fatto uscire la classica fuga di giornata, composta fra l'altro da Stefan Küng (oggi, però, in versione gregario). Alle spalle le scintille dei primi scollinamenti, il plotone principale si è lasciato scarrozzare dal ritmo blando della Jumbo concedendo ai battistrada il più ampio margine dell'edizione della Grande Boucle. Lo sloveno è allora entrato in azione sull'ultima asperità di giornata intitolata a Laurent Jalabert per cercare di rosicchiare qualche secondo, ma il danese ha risposto senza faticare.

Tour de France, il servizio sulla 14a tappa (Sportsera 16.07.2022)
RSI Sport 16.07.2022, 18:14

Tour de France, l'arrivo della 14a tappa (16.07.2022)
RSI Sport 16.07.2022, 19:10
Tour de France, l'arrivo della maglia gialla (16.07.2022)
RSI Sport 16.07.2022, 19:20
Tour de France, dalla Svizzera italiana per tifare Küng (16.07.2022)
RSI Sport 16.07.2022, 18:28













