CICLISMO

I tre big a terra, ma le loro cadute erano evitabili?

Michael Schär: “Pinzare i freni non è l’opzione corretta, meglio rilasciarli”

  • 15 aprile, 11:48
  • 15 aprile, 16:29
Jan Christen, Stefan Küng e Marlen Reusser

Jan Christen, Stefan Küng e Marlen Reusser

  • Keystone/Tudor Pro Cycling Team/Imago
Di: SRF, articolo originale - zeru, adattamento in italiano

Stefan Küng alla Omloop Nieuwsblad, Jan Christen alla Milano-Sanremo e Marlen Reusser al Giro delle Fiandre femminile. I tre tenori del ciclismo svizzero sono caduti in questa prima parte di stagione subendo rispettivamente fratture al femore, alla clavicola e alla vertebra lombare: infortuni che hanno sicuramente compromesso la loro preparazione ma che, secondo Michael Schär, sarebbero stati evitabili. L’attuale allenatore della Nazionale maschile svizzera, ai microfoni di SRF, ha spiegato che “la causa di una caduta è per il 51% sfortuna e per il 49% incompetenza”.

Come si alza dunque il fattore tecnico e si riduce quello della malasorte? “È vantaggioso imparare ad andare in bicicletta fin da giovani, prima con una MTB, una BMX o nel ciclocross: questo allena i riflessi e migliora le capacità di guida. Un ciclista su strada nel panico frena istintivamente, ma non è mai l’opzione migliore. Rilasciando i freni, invece, si riacquista aderenza con l’asfalto e si continua a pedalare”, ha spiegato il 39enne specificando che non è una regola fissa.

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01:24

Giro delle Fiandre femminile, la caduta che ha coinvolto Marlen Reusser (Sport Live 05.04.2026)

RSI Sport 05.04.2026, 17:09

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