La corsa rosa è in programma dal 3 al 25 ottobre
La corsa rosa è in programma dal 3 al 25 ottobre (Keystone)

"Il Giro d'Italia meritava più rispetto"

È l'opinione dell'esperto di ciclismo della Gazzetta dello Sport Luca Gialanella

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Martedì l'Unione Ciclistica Internazionale ha pubblicato un nuovo calendario di massima dovuto all'emergenza coronavirus, con le classiche previste ora in autunno e sia Vuelta sia Giro d'Italia con partenza ad ottobre. Un calendario che però non ha il pieno consenso da parte proprio degli organizzatori italiani, vista la sovrapposizione anche con la Parigi - Roubaix. "Il Giro d'Italia meritava una collocazione più rispettosa - ha detto l'esperto di ciclismo della Gazzetta dello Sport Luca Gialanella - e l'UCI avrebbe dovuto eliminare qualche classica che invece si svolgerà durante la Corsa rosa".

L'integralità del Giro, ovvero rispettare le 21 tappe ed i due giorni di riposto, è un punto al quale gli organizzatori del Giro non sono stati disposti a trattare Luca Gialanella

"Non sappiamo quale sarà la situazione sanitaria tra due o tre mesi - ha proseguito Gialanella - quindi è certo che alcune date del calendario cambieranno nuovamente. Un grosso problema sarà anche spostare i corridori da una nazione all'altra, visto che molte frontiere saranno verosimilmente chiuse. Per questo motivo le squadre stanno pensando di basare alcuni corridori in Italia per prendere parte alle gare di settembre - ottobre, alcuni in Francia e Belgio per partecipare al Tour de France e alle Classiche del Nord ed alcuni in Spagna per disputare la Vuelta".

 

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