L'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) sta cercando di mettere mano al calendario per salvare il più possibile di una stagione interrotta dopo una manciata di gare a causa della pandemia di coronavirus. In primis c'è da disputare il Tour de France, che è stato confermato tra il 29 agosto e il 20 settembre ed è in assoluto l'evento dal più alto ritorno economico per le squadre e per tutto il ciclismo in generale.
Sono stati anche mantenuti nella loro collocazione originaria i Mondiali di Aigle e Martigny (20-27 settembre), che diventano quindi l'unico appuntamento ancora in programma in Svizzera dopo le cancellazioni di Tour de Romandie e Tour de Suisse. L'UCI ha inoltre prolungato di un mese la sospensione di tutte le corse (dal primo luglio al primo agosto), annullando di fatto anche il Giro di Polonia e la Classica di San Sebastián. Il progetto della Federazione internazionale è quello di recuperare, dopo l'appuntamento iridato in Vallese e Vaud, nell'ordine il Giro d'Italia e la Vuela a España e di trovare spazio anche per le cinque Classiche Monumento: Milano-San Remo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia.
Distanti ma vicini, i consigli di Aramis Dozio (31.03.2020)
RSI Sport 31.03.2020, 10:19









