Fabian Cancellara, come aveva dichiarato quando aveva annunciato il suo ritiro un anno fa dopo l'oro ai Giochi di Rio, si è lanciato in una miriade di iniziative, tra le quali la Chasing Cancellara, che l'ha portato in Ticino venerdì e sabato. Una bicicletta che dopo il secondo titolo olimpico a cronometro aveva lasciato da parte, ma che ha poi ritrovato con grande piacere: "Sono tornato in sella ed era normale, ero anche più tranquillo perché era un andare in bici senza pensare a nuovi obiettivi e allenamenti. È stato solo per la passione, senza dover combattere in corsa".
"Vado in bici per il mio piacere, per la mia salute"
Fabian Cancellara
È lì che è nata l'idea della Chasing Cancellara? "Queste tre gare, Andermatt, Villars e Lugano, sono nate perché c'è stata gente che ha pensato che ora che avevo più tempo libero potevo girare per il mondo per fare pedalate. Io però ho detto che avrei preferito creare qualcosa in Svizzera, un evento dove mi potevo ancora misurare con altri ma con il livello che ho adesso. Un livello che hanno in 1000 visto che non devo più preparare una corsa professionistica".
"Fondamentale è stato creare qualcosa su strade chiuse, con un numero limitato di persone, così da avere il tempo per la gente e gli sponsor"
Fabian Cancellara
Sul traguardo di Carona non sono stati 1000 a batterti, ma comunque in 10 hanno finito davanti a te... come l'hai presa? "È la realtà, ho l'esperienza ma commetto anch'io errori... Sono partito un po' dietro, ho recuperato in pianura ma poi in salita non ne avevo più. L'obiettivo, il bello, è aver creato qualcosa insieme con un po' di adrenalina".
L'intervista a Fabian Cancellara (23.09.2017)
RSI Sport 24.09.2017, 12:20
Legata a Il Quotidiano 23.09.2017









