Nel 1953 vinse i Mondiali di Lugano
Nel 1953 vinse i Mondiali di Lugano (Keystone)

Il crepuscolo del Campionissimo

Consigli di lettura: Coppi ultimo

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di Giacomo Moccetti

"A Negrisia di Ponte di Piave, all’improvviso, le campane suonano senza un perché. Non sarà mica scoppiata la guerra? Macchè. Il prete e il sacrestano hanno appena visto Coppi". Ecco cos’era Fausto Coppi nell'Italia del dopoguerra, era un personaggio di tale grandezza che bastava vederlo passare sulle strade del proprio paese per mettersi a suonare le campane a festa. Uno dei più grandi ciclisti di sempre, uno dei più grandi sportivi di sempre, che come tutti, però, ha avuto il suo momento crepuscolare. Coppi non è sceso dai pedali quando era ancora il più forte, troppo grande il suo amore per la bicicletta, e così gli ultimi anni di carriera li ha corsi elegante come sempre, ma senza più lo spunto del campione.

Coppi ultimo di Marco Pastonesi si sofferma sull'ultimo anno da ciclista del Campionissimo, che in realtà avrebbe dovuto essere il penultimo non fosse stato per la malaria che lo portò via anzitempo: il 1959. L’autore ci racconta tutte le ultime pedalate del ciclista piemontese, avvalendosi anche dei preziosissimi contributi di coloro che erano lì, in gruppo, a pedalargli al fianco, e con riverenza lo chiamavano "Signor Coppi".

Consigliato a chi: vuol fare un'ultima pedalata al fianco di Coppi.

Marco Pastonesi, Coppi ultimo, 66thand2nd 2019, 199 pp.

 
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