La leggenda del ciclismo ticinese
La leggenda del ciclismo ticinese (RSI)

Moresi, un “Tilo” al Tour de Suisse

Grandi momenti di sport ticinese: 21.06.1961

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di Piergiorgio Giambonini

Il Ticino è stato anche terra di eccellenti ciclisti, e nel gruppo di “pedalatori” di buon livello assoluto un posto in prima fila lo merita senza alcun dubbio Attilio Moresi, nato nel 1933, nel cui palmarès figurano, dopo un titolo nazionale tra i dilettanti, una decina d’anni di professionismo – dal 1956 al 1965 – e alcuni risultati di tutto rilievo, nonostante il ruolo principalmente di affidabile gregario. Un decennio durante il quale il popolare “Tilo” veste maglie all’epoca importanti (nell’ordine Mondia, Molteni, Carpano e Cynar), come pure, con continuità, quella rossocrociata.

Al suo attivo due Mondiali tra i dilettanti (10° a Lugano nel 1953) e otto consecutivi tra i “prof”, 5 Giri d’Italia, 3 Tour de France, 3 Milano-Sanremo e un Lombardia. In Patria partecipa in totale a 10 Tour de Suisse e 5 Romandie. Proprio il Giro nazionale permette ad Attilio Moresi – spentosi nel 1995 nella sua Piandera, in Val Colla – di togliersi la più bella soddisfazione della carriera, ovvero la vittoria finale nell’edizione del 1961, primo e finora unico ticinese a riuscirci. E sempre al Tour de Suisse il ciclista luganese è di nuovo protagonista due anni più tardi quando si impone nella quarta tappa, la cronometro Mendrisio-Campo dei Fiori/Varese, e sale sul terzo gradino del podio finale. Un anno, il 1963, che lo vede anche laurearsi campione nazionale nella prova in linea.

 
 
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