Ciclismo

"Non avvicina la realtà ma ha fatto bene a tutti"

Alberto Bettiol e le differenze tra le corse virtuali e quelle effettive

  • 12.04.2020, 14:01
  • 4 maggio, 22:43
Un'atmosfera diversa al Fiandre 2019 che nel salotto di casa a Lugano

Un'atmosfera diversa al Fiandre 2019 che nel salotto di casa a Lugano

  • Keystone
Di: RSI Sport 

In questo momento spopolano le sfide online a qualsiasi sport, ma tra gare di Formula 1, MotoGP, tennis e altro, quelle più "vere" sono quelle a corsa o in bicicletta. Alberto Bettiol ha così partecipato al Fiandre virtuale ma non ha potuto fare a meno di trovare moltissime differenze rispetto alla realtà che lo aveva visto trionfare un anno fa: "Correre il Fiandre in casa è stato completamente diverso dalla realtà. La cosa più bella è il pubblico e da casa non hai il contatto con nessuno. Poi abbiamo corso in 13, nella realtà si è in più di 150. Non senti il vento e le pietre, e abbiamo corso solo 32km e non 280km. È stata una soluzione per ovviare alle problematiche legate al virus, che mi va anche bene. È stato solo un gioco, uno show che non ha niente a che vedere col Fiandre vero".

La cosa bella è che è stata trasmessa in televisione e tanta gente ha potuto svagarsi grazie a noi

Alberto Bettiol

Il ciclista italiano, che risiede a Lugano, ha poi voluto essere positivo: "Con un velo di ottimismo mi auguro che il Fiandre si possa correre entro l'anno. Vorrebbe dire che la situazione è migliorata. Non vedo l'ora di correre perché è una gara che ti resta nel cuore. Io ho avuto la fortuna e il merito di vincerla e ho capito cosa vuol dire vincerla. È una festa del ciclismo".

02:24

Il servizio con Alberto Bettiol (Rete Uno Sport 12.04.2020, 10h00)

RSI Sport 12.04.2020, 13:34

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01:26

Giro delle Fiandre, il servizio (La Domenica Sportiva 07.04.2019)

RSI Sport 07.04.2019, 00:00

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