Il corridore 26enne
Il corridore 26enne (Keystone)

"Sembrava di essere in un film apocalittico"

Küng racconta il suo rientro da Nizza attraverso il "deserto" lombardo

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Stefan Küng ha partecipato all'ultima corsa disputata nel panorama ciclistico, la Parigi-Nizza, conclusa il 14 marzo con un giorno d'anticipo in un clima già abbondantemente surreale. "Ad ogni tappa il pubblico era sempre meno e sempre più distante - ha raccontato il corridore sangallese - Alla partenza dell'ultima frazione ho contato dieci persone dall'altra parte della piazza. Sembrava di essere in una città fantasma. In quei momenti ti chiedi che cosa stiamo facendo".

In auto con Nibali e Rast abbiamo attraversato la Lombardia, senza mai fermarci Stefan Küng

"Nel viaggio di ritorno sull'auto di Rast mi è sembrato di uscire da una bolla - ha proseguito il 26enne - perché lì mi sono reso contro veramente di cosa stava accadendo al di fuori della gara. Al casello di Milano, dove c'è sempre il caos, eravamo l'unica auto. Sembrava di essere per davvero in un film apocalittico e lì capisci che non puoi più pensare a una corsa ciclistica".

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