Dall'inviato a Copenaghen Marcello Ierace
Sono stati dieci giorni di passione per Copenaghen e la Danimarca intera. Dieci giorni in cui il popolo biancorosso del pallone (ma non solo) ha attraversato l'intero spettro dei sentimenti umani, cadendo per poi risollevarsi e infine volare. Il crollo a terra di Eriksen, i minuti di terrore, le ore di angoscia, i giorni di speranza. Poi il rientro in campo, storditi e poi battuti dalla Finlandia. La voglia di rivalsa, l'abbraccio di una nazione, l'orgoglio contro il Belgio. Una favola che sembrava compiersi ma che ha riservato un finale troppo tradizionale per un popolo sognatore come quello danese: vince sempre il più forte.
Poi è arrivato il momento della gioia, della festa, dell'ubriacatura di felicità (e non solo). Stavolta va tutto come deve andare. La Russia è travolta, il Belgio fa il suo dovere, la Danimarca vola agli ottavi, passando dall’ultimo posto a zero punti al secondo in un batter d'occhi. La Fan Zone che esplode, la birra che vola, noi che non riusciamo ad evitarla. Una, due, tre quattro volte. Anzi no, cinque, sei, sette volte, perché si festeggiano pure i gol di San Pietroburgo come se fossero i propri e, ovviamente, anche il triplice fischio, la matematica che, con qualche minuto in più di recupero con gli occhi sul telefonino, sancisce ciò che fino al giorno prima sembrava quasi utopico.
Allora non si può non pensare a un ventennio fa, a quel miracolo compiuto non lontano da qui. A quel gol di Damsgaard che tanto somiglia a quello di Faxe Jensen in finale contro la Germania nel 1992. A quel modo di passare il turno stentato, dopo un inizio da dimenticare, e soprattutto a quella spinta agonistica che arriva dal cuore. Oggi una squadra che si unisce e si stringe attorno al proprio uomo di maggior talento. Ragazzi, altri ragazzi, che, con la stessa maglia addosso, ieri avevano fatto cerchio attorno al proprio leone, Kim Vilfort, diviso tra una Nazionale da portare al trionfo e una figlia in fin di vita da vegliare in ospedale. Due storie tanto diverse ma anche un po' simili. Nessuno ha detto che i miracoli capitano una sola volta.

Euro 2020, la festa alla Fan Zone di Copenaghen (21.06.2021)
RSI Sport 22.06.2021, 13:10
Euro 2020, il collegamento da Copenaghen (21.06.2021)
RSI Sport 22.06.2021, 13:04

Euro 2020, highlights di Russia - Danimarca (21.06.2021)
RSI Sport 22.06.2021, 01:00
