Sfruttando la forza del fiume Eisbach
Sfruttando la forza del fiume Eisbach (rsi.ch)

A Monaco il surf che proprio non ti aspetti

Oltre l'Europeo, ecco una delle attività più inattese da fare in città

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Dall'inviato a Monaco Marcello Ierace

Se ci fosse una classifica delle cose più improbabili da fare in una città senza mare, come ad esempio Monaco, ebbene questa che vi raccontiamo si guadagnerebbe tranquilla tranquilla una posizione di vetta. Perché tra le mille attività che uno si aspetta di poter svolgere nella città bavarese, certamente il surf non è tra le prime che vengono in mente.

E invece no. Come ci siamo resi conto di persona fin dai primi giorni qui a Monaco, il surf è uno dei "must" della popolazione locale. A prescindere dall'età anche se, evidentemente, una buona condizione fisica e un più che discreto equilibrio sono assolutamente necessari. Oltrepassando Odeonsplatz ci si immerge nell'Englischer Garten - che coi suo 3,7 chilometri quadrati di estensione è uno dei parchi pubblici urbani più grandi al mondo - e proprio all'inizio di questa oasi di pace e verde emerge il più improbabile dei paradisi per surfisti.

In bici o a piedi, con la tavola sotto il braccio, gente da tutto il mondo viene qui, dal 1972 ormai, a cavalcare le acque dell'impetuoso fiume Eisbach che, sfruttando prima l'incrocio con l'Isar e poi il fondale basso e un passaggio sotto uno storico ponte, produce delle particolari onde che permettono di surfare restando di fatto fermi sul posto.

 
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