Una squadra con una filosofia ben precisa
Una squadra con una filosofia ben precisa (rsi.ch)

Anche il calcio è autogestito a Christiania

L'esperienza sportiva nella cinquantennale comunità libertaria di Copenaghen

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Dall'inviato a Copenaghen Marcello Ierace

Il prossimo settembre compirà cinquant'anni la probabilmente più grande e longeva esperienza di autogestione diffusa del mondo. Siamo a Copenaghen dove, dal 1971 ormai, c’è un intero quartiere che si auto-organizza in nome dell'equità e del mutuo sostegno. Stiamo ovviamente parlando di Christiania. Attualmente sono quasi mille le persone che vivono a Christiania e non sono più solo gli eredi dei primi hippy. Ci sono intere famiglie che qui trovano uno stile di vita più libero, certamente meno conformista, e pienamente immerso nella natura. Il tutto nel cuore di Copenaghen. E, tra qualche contraddizione e un rapporto non sempre idilliaco più con la politica che con il resto della comunità della capitale danese, Christiania ha saputo evolvere e svilupparsi. Non c'è da stupirsi dunque se, anche nella città libera e anarchica, da quasi quarant'anni è attiva una squadra di calcio: il Christiania Sports Club, che oggi milita in sesta divisione. Non ci sono presidenti, non ci sono leader in campo o fuori: egualitarismo del pallone e anche con una certa professionalità.

"Il motivo per cui gioco nel Christiania è che sono fiero del mio team - ci racconta Christian, uno dei giocatori del team giallorosso - È una squadra dove tutti sono uguali, ognuno ha lo stesso valore. Non ci sono status, non ci sono leader. Quando scendi in campo sei tu il leader. Ognuno combatte per l'altro, ed è bello che sia così". La filosofia orizzontale, non verticistica sembra funzionare per il Christiania Sports Club. Ma è un principio esportabile anche a livelli più alti? "Onestamente non credo - risponde Buster, il direttore sportivo - Perché le squadre tradizionali si basano su principi economici, mentre qui tutti lavorano gratis. Anche se ci prende tanto tempo, ma non lo facciamo certamente per soldi ma solo con il cuore e siamo fieri di questo. Non pensate però che qui ci sia qualcuno a cui piace perdere, anzi a noi perdere non piace per nulla. Abbiamo anzi una grande mentalità vincente".

 
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