Dall'inviato verso casa Marcello Ierace
Dopo 18 giorni, quattro città, sei nazioni toccate, quasi cinquemila chilometri, oltre cinquanta ore di treno e un buon numero di test COVID (anche se ce ne aspettavamo molti di più) si torna a casa. Il TransEuro2020Express non può proseguire oltre Amsterdam. La variante Delta, che sta scombussolando il Regno Unito, ci ha saggiamente indotto a fermare il nostro viaggio e fare rotta verso il Ticino. Il rischio di contagio sarebbe stato troppo alto e, per di più, con l'alta probabilità di non poter raccontare l'Europeo e l'Europa come abbiamo fatto in questi giorni.
Due settimane e mezza durante le quali abbiamo avuto - il sottoscritto e il prode cameraman-montatore Sailas Vanetti - la fortuna di vivere il ritorno alla libertà di un continente. Paese dopo paese, grazie anche ad un imprevedibile tempismo, ci siamo trovati sul nostro cammino un'Europa che (a volte in modo graduale, altre in modo decisamente più repentino) sta tornando a vivere una vita quasi come quella che conoscevamo pre-pandemia. E, di tutte le notizie e le storie che potevamo raccogliere, questo è indubbiamente il fatto più rilevante.
Talmente belli sono i sorrisi finalmente liberi dalle mascherine e la spensieratezza nelle strade cittadine che l'Europeo - il calcio, insomma - è quasi passato in secondo piano. Ma questo, ormai ci è piuttosto chiaro, è il risultato, al di là del COVID, di quel contorto concetto itinerante che ha lasciato smarrita la gente comune molto più che gli addetti ai lavori. Euro 2020, come già abbiamo detto una volta, è stato di tutti e di nessuno. Perché nemmeno uno dei paesi ospitanti ha davvero sentito proprio quest'evento. Ripetutamente abbiamo incontrato volontari dell'UEFA intenti ad animare le piazze, a ricordare che lì, quella sera, si sarebbe giocata una partita. Ottenendo però, quasi sempre, occhiatacce perplesse e interrogative dei passanti. I tifosi, anche loro, sono arrivati e presto sono fuggiti. La diffusa festa del pallone europeo, quindi, non c'è stata. Ci auguriamo solo che di questo torneo così improbabilmente apolide - come del drammatico stravolgimento pandemico - serberemo presto soltanto un ricordo.

TransEuro2020Express, il diario - capitolo nono (28.06.2021)
RSI Sport 28.06.2021, 15:58

TransEuro2020Express, il diario completo (28.06.2021)
RSI Sport 28.06.2021, 16:55
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