Eterna gratitudine
Eterna gratitudine (Keystone)

"Per noi Petkovic è come un padre"

Meglio Vlado o Mancini? I tifosi laziali non hanno dubbi in merito

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Dall'inviato a Roma Marcello Ierace

"Guarda che lui mica se ne rende conto di quello che ha fatto…", mi dice il primo. "No no lo sa, lo sa", fa il secondo. Per un motivo o per l'altro non vogliono farsi riprendere dalla telecamera ma di parlare di Vladimir Petkovic, quello sì, hanno una voglia matta. Perché qua al Pub Excalibur, nel quartiere Trieste, vicino ai Parioli, a Roma Nord, uno dei principali feudi del tifo laziale, il Vlado non è amato… di più! "Per noi è come un padre - attacca un altro - Ci ha regalato un'assicurazione eterna sulla vita quel 26 maggio 2013. Avessimo perso quel derby non uscivamo più di casa…".

E già, quel derby, finale di Coppa Italia di otto anni fa, ha rappresentato una vera e propria salita (dall'Olimpico) all'Olimpo delle divinità biancocelesti per l'attuale tecnico rossocrociato. Tanto che, come ci conferma anche Roberto, proprietario dell'Excalibur, se un tifoso della Lazio dovesse scegliere se uscire a cena con Petkovic o con Roberto Mancini, non ci sarebbero discussioni: "Se un tifoso laziale incontra Petkovic non può far altro che abbracciarlo, gli saremo eternamente grati". E questo nonostante il Mancio sia stato uno dei simboli della Lazio campione d'Italia del 2000 con tanto di gol di tacco leggendario (datato 1999) e poi, da allenatore, abbia portato i biancocelesti a vincere una Coppa Italia. "Eh ma non è la stessa cosa - continua Roberto - Poi con Mancini c’è stata qualche situazione spiacevole quando è andato ad allenare l'Inter che l'ha un po’ allontanato dal cuore dei laziali. Come giocatore rimarrà sempre un importantissimo, ma a Petkovic gli vogliamo proprio bene".

Dunque, Vlado forever. A Formello, sede di ritiro della Lazio, gli hanno dedicato una via, e i tifosi non vedono l'ora di rivederlo sulla panchina ora occupata da Maurizio Sarri. "Io penso che se dovessero annunciare un ritorno di Petkovic qui sarebbero pronti a stendergli il tappeto rosso. Per noi sarebbe come l'acquisto di un giocatore importantissimo", conclude Roberto. E, mentre usciamo dal pub, un avventore ci ferma e ci fa: "Oh regà, se incontrate Vlado abbracciatelo da parte mia". E anche a noi viene lo stesso dubbio… Chissà se si rende conto Petkovic di quanto lo adorano qui nella Roma biancoceleste?

 
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