"La strada è quella" (Keystone)

Petkovic, la sua Svizzera e le avversarie

Il selezionatore: "Solo un gruppo unito e consolidato può portare a grandi risultati"

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Mancano poco meno di 24 ore all'inizio di Euro 2020 e la Svizzera vuole farsi trovare pronta. "Abbiamo puntato su un gruppo consolidato perché è solo un gruppo unito che può portare a risultati importanti", ha detto Vladimir Petkovic, che non si è sbilanciato riguardo all'obiettivo della sua truppa. "Shaqiri fuori condizione? Xherdan è un valore aggiunto, io spero che tutti possano dimostrare il loro valore fin da subito e con tanto cuore. I soli due attaccanti presenti in rosa? Dipende sempre da come si vede un attaccante, il City per esempio non ne ha ma va in gol con tantissimi giocatori. Noi vogliamo essere pericolosi con tutti, attaccando in modo intelligente".

I lungi viaggi non sono una scusa, ci siamo organizzati al meglio Vladimir Petkovic

Tra i due attaccanti di ruolo presenti vi è anche il ticinese Gavranovic, pronto a ritagliarsi uno spazio nell'undici titolare o eventualmente a dare il suo contributo a partita in corso: "Quando ero piccolo speravo di disputare una grande manifestazione, ora sono qui ed è una grande gioia. Certe cose nella mia carriera non sono andate come speravo, ho avuto anche qualche infortunio di troppo, ma sono comunque soddisfatto. Il mister? Non gli ho mai chiesto di darmi più spazio, sento in ogni caso di stare bene e sono contento della mia stagione. Ora vediamo di concluderla pure al meglio".

Vogliamo fare un grande torneo Mario Gavranovic

La Svizzera vuole stupire in un Gruppo A in cui di sorprese potrebbero essercene parecchie. A partire dalla Turchia, che pare essere la concorrente numero uno per il secondo posto e che Tito Tarchini vede come la possibile grande rivelazione del torneo. Attenzione però anche al Galles, che può contare su Bale, vera e propria stella dell'intero girone.

In un Europeo tutte le squadre hanno qualità, le partite sono tutte difficili Roberto Mancini

 
 
 
 

 

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