A Baku, dove la Svizzera è arrivata lunedì e dove nella fase a gironi di Euro 2020 affronterà Galles e Turchia, è stata scritta una delle pagine più nere del calcio rossocrociato. Nel 1996 la selezione allora guidata dal ct Rolf Fringer fu sconfitta 1-0 dal modestissimo Azerbaigian, al debutto assoluto nelle qualificazioni ai Mondiali e per la prima volta davvero in casa dopo l'iniziale esilio a Trebisonda. "Andammo laggiù con poca umiltà - ricorda Kubilay Türkyilmaz - e senza l'atteggiamento giusto, fin dalla partenza da Zurigo si capiva che sarebbe potuta finire male. Ci mancò la voglia di vincere, anche se va detto che era un momento particolare, visto che dopo Roy Hodgson e Artur Jorge eravamo al terzo allenatore nel giro di poco tempo".
Quel match ci fece capire che così non si poteva andare avanti
Kubilay Türkyilmaz
Venticinque anni dopo, è ancora difficile capire come la Svizzera abbia potuto perdere quella partita. Decisivo, con gli elvetici in svantaggio, fu il rigore sbagliato da Murat Yakin a 20' dalla fine. Ma perché sul dischetto non si presentò lo specialista Kubi? "Perché avevo subito io il fallo, ero caduto male e mi era uscita una spalla - ha spiegato il 54enne ex attaccante - Murat se l'è sentita e ha tirato, ma purtroppo non ha fatto gol".
Il servizio con Kubilay Türkyilmaz (Rete Uno Sport 09.06.2021, 07h30)
RSI Sport 09.06.2021, 11:37
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