Nel bel mezzo dei playoff di Swiss League le proposte che sono trapelate per eventualmente andare a modificare la lega cadetta, con l’ampliamento e l’apertura verso le compagini U23, hanno portato a una levata di scudi generale, capeggiata delle quattro semifinaliste. Luca Gianinazzi, qualche giorno dopo l’eliminazione in gara-7 del suo Visp da parte dello Chaux-de-Fonds, si è espresso in merito. “Già oggi questa è una lega di formazione: se guardo alla mia squadra vedo che la seconda linea, che è stata la migliore durante la postseason, è composta da un ragazzo del 2003 e da uno del 2004”, ha commentato il ticinese.
A livello sportivo credo che sarebbe più interessante creare due leghe di 12 squadre e aprire la relegazione come faranno in Finlandia e come è già ora in Svezia e Germania
Il problema principale che hanno sottolineato tutti i club dell’attuale Swiss League è il possibile abbassamento del livello, cosa che senza dubbio porterebbe a una perdita di interesse da parte del pubblico. “Credo che si possa guardare positivamente a una rivoluzione. Tuttavia bisogna fare molta attenzione a spegnere dei mercati come quelli di Visp, Sierre, La Chaux-de-Fonds o Olten, che sono sicuramente più piccoli delle grandi piazze ma ugualmente importanti per tutto l’hockey svizzero”, ha aggiunto il tecnico 33enne.
Il servizio con Luca Gianinazzi (Rete Uno Sport 01.04.2026, 18h30)
RSI Sport 01.04.2026, 18:15
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