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“Sono qui per vincere il mio primo oro con la Finlandia”

Vittima di un brutto infortunio, Barkov ha recuperato in tempo per i Mondiali

  • Un'ora fa
È una delle stelle di questa rassegna iridata

È una delle stelle di questa rassegna iridata

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Di: Andrea Torreggiani, inviato

Rottura del legamento crociato anteriore e di quello collaterale mediale del ginocchio destro. È questo l’infortunio, causato da uno scontro di gioco con un compagno durante un allenamento lo scorso 25 settembre, che ha costretto Aleksander Barkov a sottoporsi a un intervento chirurgico e a saltare l’intera stagione in NHL. Grazie a un lungo lavoro di riabilitazione l’attaccante finlandese, capitano dei Florida Panthers, è però riuscito a recuperare in tempo per essere sul ghiaccio ai Mondiali. “Ora sto bene - ha confermato il 30enne - e sono felicissimo di essere qui, ma soprattutto di poter giocare di nuovo delle partite. Non sono ovviamente ancora al 100%, però sto migliorando ogni giorno”.

La Finlandia è a caccia della medaglia d’oro

L’obiettivo di Barkov nella rassegna iridata in Svizzera è quello di finalmente vincere un titolo con la sua Nazionale, della quale è pure capitano, visto che finora non ci è ancora riuscito. Sì, perché per vari motivi non era in squadra nel 2019 e nel 2022, quando i finnici hanno conquistato un oro olimpico e due mondiali. Nella sua bacheca, oltre a due Stanley Cup, ci sono dunque solo, si fa per dire, il bronzo ai Giochi di Sochi del 2014 e l’argento alla rassegna iridata del 2016 in Russia. “Certo, sarebbe fantastico per me riuscire ad alzare un trofeo anche con la Finlandia - ha sottolineato l’attaccante - ed è proprio per questo che sono venuto qui a Zurigo. Non ci nascondiamo, vincere il torneo è il nostro obiettivo ed è il motivo per il quale lavoriamo duramente ogni giorno”.

Siamo partiti con due vittorie, ma ci sono certamente degli aspetti del nostro gioco che possiamo pulire

Come detto, Barkov è il capitano della Finlandia in questa edizione dei Mondiali. Un ruolo che conosce bene, visto che è dal 2018 che porta la C sulla sua maglia dei Florida Panthers, con i quali ha vinto due campionati. “Chiaramente ci sono delle differenze tra l’essere capitano della tua Nazionale o della tua squadra - ha spiegato il tre volte vincitore del Frank J. Selke Trophy - ad esempio ora rappresento tutto il mio Paese, non solo il mio club. E lo faccio in un torneo molto più breve rispetto alla NHL. Alla fine però è importante che io continui a fare tutte quelle cose per le quali sono stato scelto per questo ruolo. Ci sono delle ragioni se porto la C sul petto e nulla deve cambiare”.

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Mondiali, le reti di Finlandia-Germania (LA2 Sport Live 15.05.2026, 20h00)

RSI Sport 15.05.2026, 23:23

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