Sono serviti 19 anni allo Zugo per tornare a disputare una finale dei playoff e per Josh Holden, che veste la maglia dei Tori da ormai 9 stagioni, l'emozione è indescrivibile. "Che serie contro il Davos - ha spiegato il capitano dell'EVZ - è stato proprio hockey da playoff. Chapeau a tutti i ragazzi, abbiamo davvero lavorato tanto tutto l'anno per arrivare qui. Sono davvero contento e orgoglioso".
Su quale sia stato l'elemento decisivo per i suoi, Holden non ha dubbi e per spiegarlo ripensa alle squadre del passato: "Se si guarda alla storia dell'hockey svizzero c'è sempre un team in cui scatta una scintilla e poi riesce ad andare in finale. L'anno scorso è stato il Berna, ottavo in regular season e poi capace di andare oltre... sino in fondo. Mi ricordo anche del mio primo anno nel 2006 e del Lugano che ha fatto la stessa cosa: era sotto 3-0 nella serie con l'Ambrì, segnarono nell'overtime e riuscirono nella rimonta diventando poi campioni".
"La finale col Berna? Sarà una serie dura e lunga, ma per fortuna abbiamo qualche giorno di riposo per prepararci"
Josh Holden
Parecchia delusione invece in casa degli sconfitti, a immagine e somiglianza di Dario Simion. "Sappiamo che nei playoff le superiorità numeriche fanno la differenza - ha commentato l'attaccante ticinese del Davos - secondo me avremmo dovuto concentrarci di più in modo da ricevere meno penalità soprattutto nella zona offensiva. Così sarebbe stato più facile vincere le partite".
Il servizio con Félicien Du Bois e Raphael Diaz (Rete Uno Sport 02.04.2017, 12h30)
RSI Sport 02.04.2017, 15:01
Contenuto audio
NL A, l'intervista a Josh Holden (01.04.2017)
RSI Sport 01.04.2017, 23:48
NL A, l'intervista a Dario Simion (Sportlive, 01.04.2017)
RSI Sport 01.04.2017, 23:47

