È parso sentire la pressione
È parso sentire la pressione (Ti-Press)

"Abbiamo rallentato il percorso di crescita"

Kapanen fa il punto prima delle sfide con Davos, Rapperswil e Ambrì

Ieri, quando si è presentato davanti ai giornalisti dopo l'allenamento, Sami Kapanen è parso sentirsi sotto osservazione e soprattutto sotto pressione prima di affrontare il lanciatissimo Davos (stasera), l'indecifrabile Rapperswil (venerdì alla Cornèr Arena) e l'insidioso derby della Valascia di sabato. Tre partite in cinque giorni che potrebbero indicare la vera natura del Lugano, al momento privo di stranieri in grado di fare la differenza e che nel breve volgere di poche giornate si è ritrovato in crisi.

A soffrire maggiormente è il reparto offensivo, con sole sette reti segnate nelle ultime cinque uscite: nessun'altra squadra ha fatto peggio. Un'involuzione che Kapanen attribuisce alla mancanza di fiducia: "Più che parlare di passo indietro - ha detto il finlandese - direi che abbiamo rallentato il nostro percorso di crescita, mentre le altre formazioni stanno progredendo. Al momento siamo in debito di fiducia e ciò condiziona le decisioni sul ghiaccio, a volte abbiamo troppa paura di sbagliare".

La fiducia è decisiva soprattutto nelle partite equilibrate, che qualche settimana fa vincevamo e che invece ora non riusciamo più a portare a casa Sami Kapanen

"Dobbiamo trovare il modo di rimanere più tranquilli e sereni", ha sottolineato l'allenatore bianconero. E la serenità, si sa, passa solo attraverso la vittoria, che in casa HCL manca ormai da cinque partite.

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