Dallo scorso 23 ottobre a Bienne nessuno potrà più indossare la maglia numero 30. Si perché la società ha deciso di ritirarla in onore di un giocatore che da quelle parti viene ancora soprannominato "héros de la cage", l'eroe della porta. Si tratta del mitico Olivier Anken, classe 1957, un portiere che ha fatto la storia dei Seeländer vincendo tre campionati svizzeri e vestendo i colori dei bernesi in 18 stagioni per un totale di 628 partite in NL A.
L'estremo difensore rammenta cosi i momenti più esaltanti: "Il ricordo più bello della carriera è difficile da trovare, ce ne sono tanti... potrei citare sicuramente la vittoria del primo titolo svizzero del 1978 visto che fu un trionfo inaspettato, bellissimi furono anche gli altri due nel 1981 e nel 1983, quasi come un titolo però fu anche la salvezza del 1994...". Anken ha indossato pure la casacca della Nazionale collezionando 153 presenze e una partecipazione alle olimpiadi di Calgary del 1988.
"Sogno di poter vedere un giorno il Bienne trionfare ancora, stavolta da spettatore" Olivier Anken
Il Bienne sta attraversando un periodo di crisi, e la scelta della dirigenza di non risolvere il contratto di Kevin Schläpfer per consentirgli di assumere la guida della Nazionale, ha suscitato alcune polemiche, perché ciò condizionerebbe in negativo l'ambiente. L'ex stella giudica in questa maniera la vicenda: "Giocare per la Nazionale e rappresentare il proprio paese è un onore, lui non ha avuto questa occasione da giocatore, l'ha avuta da allenatore ed è comprensibile che ci tenesse molto...".
L'intervista ad Olivier Anken (Rete Uno Sport, 10.12.2015)
RSI Sport 10.12.2015, 17:37
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