Le vittorie ottenute sabato contro Bienne e Langnau hanno certamente dato una ventata di aria fresca ad Ambrì e Lugano, ma di fatto non hanno risolto tutti i problemi evidenziati dalle due ticinesi in questo avvio di campionato. I bianconeri possono gioire di un weekend da 6 punti e proprio alla Ilfis hanno colto il secondo successo stagionale in trasferta, mentre i biancoblù dopo il ko di Ginevra hanno trovato per la prima volta alla Valascia la posta piena, salvando probabilmente la panchina di Hans Kossmann.
In casa Ambrì non manca certo l'impegno da parte dei giocatori che sempre, o quasi, mettono tanta intensità sul ghiaccio. Venerdì alle Vernets solo la tenacia ha permesso loro di raddrizzare una partita che si stava mettendo molto male anche a causa delle incertezze difensive. Inoltre proprio contro i granata i leventinesi hanno subito il quarto gol in powerplay, contro i tre segnati nei 19 match disputati: un dato inequivocabile che mette l'accento su una carenza nella gestione delle situazioni speciali.
Il Lugano ha invece ritrovato Alessandro Chiesa nella retroguardia, cosa che ha permesso a Doug Shedden di schierare i quattro stranieri in attacco: l'esperimento è certamente riuscito ma solleva un problema legato agli eventuali malumori di Wilson e Zackrisson, apparentemente designati a sedere a turno in tribuna. Comunque nella corta classifica i bianconeri hanno fatto un bel balzo in avanti, portandosi a cinque punti sulla linea, mentre i biancoblù navigano ancora in acque melmose a sole tre lunghezze di distanza dall'ottavo posto - è vero - ma con due partite in più giocate rispetto a quasi tutte le avversarie.
NL A, il punto sul campionato (La domenica sportiva 23.10.2016)
RSI Sport 23.10.2016, 19:58
NL A, il primo tempo (Sport Non Stop 23.10.2016)
RSI Sport 23.10.2016, 18:58
NL A, il secondo tempo (Sport Non Stop 23.10.2016)
RSI Sport 23.10.2016, 19:09
NL A, il terzo tempo (Sport Non Stop 23.10.2016)
RSI Sport 23.10.2016, 19:10

