Hockey

Axelsson: “A Davos per crescere”

Tra i migliori della Svezia c’è però soprattutto Klasen

  • 22.05.2014, 15:55
  • 4 maggio, 13:21
L'attaccante dei grigionesi

L'attaccante dei grigionesi

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Di: RSI Sport 

dall’inviato Piergiorgio Giambonini

MINSK Un occhio alla Svezia glielo avremmo dato volentieri più spesso, se non altro per vedere cosa combinavano due degli stranieri più attesi in vista della prossima stagione di LNA, ovvero Linus Klasen e Dick Axelsson, futuri motori offensivi del Lugano rispettivamente del Davos. La Svezia, ahinoi, la fase preliminare l’ha però giocata nell’altra pista della città, la Chizhovka Arena. Detto per inciso, una struttura inaugurata lo scorso anno ed architettonicamente molto interessante, composta da addirittura due stadi gemelli collegati da una palazzina multifunzionale: uno è lo stadio vero e proprio, da 9.600 spettatori, l’altro ospita invece due piste d’allenamento, senza spalti ma con tutto quanto appunto serve…

E allora la Svezia finora siamo riusciti a vederla una sola volta: il tempo di ammirare Klasen trasformare… alla Klasen un rigore contro la Cechia. Lo spettacolare futuro attaccante bianconero è poi andato a bersaglio… contro Norvegia e Canada, e più avanti ha firmato la bellezza di 4 assist uno in fila all’altro nel confronto (vinto per 5-1) che ha condannato l’Italia alla sua terza relegazione consecutiva, esattamente com’è successo al Kazakistan nel nostro girone. Fatto sta che al via dei playoff di questo suo primo Mondiale, Linus Klasen contabilizza un bottino di 2 reti e 6 assist che ne fa il secondo miglior marcatore della Svezia, e con un altrettanto appagante +4 eguagliato in squadra dal solo Nyquist.

Ancora all’asciutto di gol e con all’attivo un solo assist e un -2 personale, è per contro Axelsson, che con il connazionale Paulsson e i finlandesi Koistinen e Lindgren andrà come detto a formare il nuovo quartetto nordico assemblato da Arno Del Curto. “Mi hanno detto un gran bene del mio futuro coach – ci ha detto lo spilungone svedese – So che è uno di quegli allenatori capaci davvero di far fare un salto di qualità ad ogni giocatore con cui lavora, ed è per questo che ho scelto il Davos. A 27 anni è arrivato il momento di cambiare, e di crescere ulteriormente come giocatore, e quella offertami da Del Curto e dall’HCD mi sembra in questo senso la migliore delle opportunità. Sì, forse avrei anche potuto ritentare la strada nordamericana, ma per la mia crescita sono convintissimo che la scelta ideale sia quella di venire in Svizzera”.

Oltre oceano Dick Axelsson, ala sinistra di un metro e 91 per 93 chili, ci aveva in effetti già provato qualche anno fa, giocando in AHL una mezza stagione ed anche meno nel 2009/10, senza lasciare il segno. Nato nel 1987 a Stoccolma, in Svezia ha invece totalizzato 330 partite e 200 punti con le maglie di Djurgarden, Färjestad, MoDo e ultimamente Frölunda, e ha vinto due titoli nel 2009 e 2011 come compagno di squadra di Marcus Paulsson. “Ritrovarlo ora a Davos è ovviamente un altro motivo per il quale sono felice di questa nuova opportunità. Con Marcus ho vissuto grandi momenti nel Färjestad ed ora ovviamente cercheremo assieme di viverne altri con la maglia dell’HCD”.

Assieme i due non hanno invece mai vestito la maglia delle Tre Corone, perlomeno ai Mondiali: Paulsson in effetti non ne ha mai giocato nemmeno uno, mentre Axelsson dopo una mezza dozzina d’anni di sole amichevoli ce l’aveva fatta per la prima volta solo un anno fa a Stoccolma. Ma visto com’era poi andata a finire, di aspettare così a lungo ne è valsa la pena… “Puoi ben dirlo! – conclude il futuro attaccante del Davos – Vincere il Mondiale in casa, e addirittura nella mia città, è stato qualcosa di indescrivibile e che nessuno di noi potrà mai dimenticare”. E adesso, prima di pensare al Davos e a Del Curto, non resta allora che riprovarci…

01:23

Il servizio con Dick Axelsson (Rete Uno Sport 22.05.2014, 07h20)

RSI Sport 22.05.2014, 15:27

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