Il rendimento di Damien Brunner ai Mondiali di Parigi e Colonia fa discutere i tifosi. C'è chi ritiene il suo apporto importante, visto il fiuto per il gol e la specializzazione nei rigori, e chi invece pensa che la sua convocazione sia stata una scelta sbagliata e il suo apporto troppo esiguo.
Passando ai fatti, l'attaccante del Lugano ha realizzato due reti nelle amichevoli d'avvicinamento al torneo iridato, ovvero il decisivo 2-1 contro la Slovacchia e il momentaneo 2-1 nella sconfitta per 5-4 contro la Danimarca.
A Parigi ha realizzato un assist e il rigore decisivo nella sfida d'apertura contro la Slovenia, risultando essere l'unico a gonfiare la rete nello shootout. In quella partita, Patrick Fischer lo ha impiegato per 15'53" (bilancio +1), più di Vincent Praplan (14'13"), Thomas Rüfenacht (13'38"), Reto Schäppi (14'38"), Pius Suter (13'30") e molti altri.
Molto ghiaccio per lui anche nel 3-0 contro la Norvegia, quando in pista ha passato 16'20", conclusi con un bilancio neutro. In questo caso è stato il sesto più impiegato dal coach, il terzo tra gli attaccanti.
Nell'unica partita persa, quella contro la Francia e risolta ai rigori da Stéphane Da Costa, Brunner ha giocato solo 10'32", facendo un solo cambio nel terzo tempo. Fischer però lo ha caricato della responsabilità di tirare un rigore, forse quello meglio tirato dai rossocrociati, ma non ha trovato il gol. Solo Christian Marti (2'59"), Fabrice Herzog (1'20") e Tanner Richard (9'40") hanno pattinato meno.
Come interpretare? Difficile dirlo. La Svizzera ha vinto quando Brunner ha ricevuto fiducia e ha perso quando la squadra ha giocato a tre linee e lui ha trovato meno spazio. Uno dei due punti conquistati nella prima partita sono merito suo. Sul ghiaccio però è apparso spesso fuori dal gioco e poco incisivo. Per giudicare, bisognerà aspettare ancora alcune partite, forse più decisive.
Mondiali, le reti di Svizzera - Francia (09.05.2017)
RSI Sport 09.05.2017, 23:09
Mondiali, le reti di Svizzera-Slovenia (06.05.2017)
RSI Sport 06.05.2017, 14:54

