di Ariele Mombelli
Alzi la mano chi si aspettava un inizio simile. Non solo per il secondo posto in classifica, che si porta dietro una serie di dati logicamente confortanti, ma soprattutto per le prestazioni. Ad Ambrì, oggi, funziona tutto a meraviglia. Quella biancoblù è una squadra con un sistema di gioco consolidato, che può fare sicuramente dei passi avanti sul piano difensivo, ma che trasmette la sensazione sul fronte offensivo di poter colpire in qualsiasi istante. Ne sanno qualcosa anche Kloten e Langnau, seppellite sotto 11 reti totali in un weekend che rappresentava un altro esame importante per i leventinesi. Un esame, quello delle "piccole", superato a pieni voti.
***Spacek-Pestoni 2 gol e 4 assist per il primo, 2 gol e 3 assist per il secondo e un feeling sempre più forte. In passato, nelle sue migliori stagioni, l'Ambrì ha sempre potuto contare su una coppia dall'istinto offensivo notevole. C'è dunque da scommettere che Cereda non li separerà più: oltre agli 11 punti personali del weekend, i due hanno regalato giocate di gran classe. L'Ambrì ha i suoi trascinatori.
**Burren se risultati e prestazioni stanno facendo passare in secondo piano un'assenza pesante come quella di Heed, allora significa che ognuno sa assumersi maggiori responsabilità. Tra questi c'è Burren, che, oltre a sostituire egregiamente lo svedese in powerplay garantendo allo stesso tempo impulsi offensivi, sta portando pulizia e sicurezza nel reparto arretrato. È in scadenza: rinnoverà?
*Hofer eccola, la pedina perfetta da affiancare a Spacek e Pestoni nella prima linea biancoblù. Con caratteristiche diverse, più fisiche e meno tecniche, Hofer sembra l'equivalente di Kneubühler nel terzetto completato da Heim e Bürgler. Con il pregio di farsi trovare al posto giusto al momento giusto, come testimoniano le due reti del fine settimana.
- Chlapik-Shore-Zwerger stiamo cercando l'ago nel pagliaio o il pelo nell'uovo, che dir si voglia, ma delle quattro consolidate linee confezionate da Cereda quella citata è quella a cui manca ancora l'alchimia giusta. Chlapik ha talento ma è ancora troppo incostante, Shore è prezioso ma si limita al compito, Zwerger ha i soliti colpi ma non è ancora supportato dalla condizione atletica.
Legato a Rete Uno Sport del 10.10.2022

