Martedì sera Daniel Manzato è tornato a giocare una partita intera da titolare, fatto che non succedeva dal 16 ottobre 2015, quando il 32enne aveva difeso la porta bianconera nella netta sconfitta per 5-1 subita a Zugo. Da allora uno spicchio di incontro nel prestito al Berna con tanto di infortunio (28 novembre contro il Davos) che lo ha tolto dal ghiaccio fino a marzo e i playoff, dove ha fatto un paio di apparizioni per un totale di poco più di 32' con i bianconeri. "Fa piacere tornare a giocare. Erano 10 mesi che non giocavo una partita intera".
Nonostante il risultato di 3-1 a favore del Tappara Tampere nella prima uscita ufficiale dei luganesi alla Resega, per il portiere ci sono stati più aspetti positivi che negativi: "Certo sarebbe stato meglio vincere, ma mi tengo le sensazioni positive vissute e i contenuti della mia prestazione. Da lì riparto per ricostruire la mia fiducia".
"Io punto sempre a giocare. Sono consapevole del valore di Elvis, ma fino alla fine della mia carriera cercherò di essere sempre il numero uno"
Daniel Manzato
Il friborghese per il momento però si concentra sul suo lavoro: "Ho lavorato così duramente negli ultimi tempi, che speravo di essere pronto. Ci sono però ancora due o tre cose da migliorare. Mi concentro su me stesso, e ogni volta che mi sarà data la possiblità di giocare, cercherò di dimostrare il mio valore. Con quattro competizioni, avrò sicuramente spazio".
L'intervista a Daniel Manzato (Rete Uno Sport 24.08.2016, 12h30)
RSI Sport 24.08.2016, 13:35
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