Vincere prima di affrontare il Friborgo nei quarti di finale dei playoff è stata senz'altro un'iniezione di fiducia. Il successo per 5-0 contro il Davos alla Resega, nonostante le numerose assenze, ha quindi lanciato la postseason del Lugano. Senza le vittime della Vaillant Arena Chiesa, Bürgler e Brunner, e con Merzlikins, Klasen e Lapierre lasciati (precauzionalmente) a riposo, coach Ireland ha concesso la "C" sul petto a Reuille e l'esordio in bianconero a Johnston, dando spazio anche ai giovani Vedova e Fontana.
È apparso subito chiaro l'obiettivo dei bianconeri di vendicare la sconfitta di sabato sera, mettendo grinta e intensità sul ghiaccio della Resega. Così la rete di apertura, firmata da Sannitz al 7'38", è scaturita proprio da un'azione di pura caparbietà di Walker. Meno di 10' più tardi Sanguinetti ha approfittato di un cambio sciagurato dei grigionesi per involarsi da solo e siglare il 2-0.
In un secondo periodo caratterizzato più dalle bagarre che dal bel gioco, a portare in paradiso la "classe operaia" del Lugano è stato Walker, autore di una bella rete in backhand su assist di Wellinger. Sanguinetti ha poi deciso di far pensare al suo rinnovo la dirigenza sottocenerina, regalando alla Nord il punto del 4-0 e firmando la doppietta personale. Il terzo periodo ha visto festeggiare il gol anche Fazzini, primo ticinese dal 1970 a finire la stagione regolare come miglior marcatore bianconero.
Il servizio con Greg Ireland (Rete Uno Sport 06.03.2018, 12h30)
RSI Sport 06.03.2018, 13:57
Contenuto audio
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