dall'inviato a Davos Ariele Mombelli
Highlights: alzi la mano chi si sarebbe immaginato che l'Ambrì potesse vincere il Gruppo Torriani della Coppa Spengler, evitando così le pre-semifinali e guadagnandosi il secondo giorno di riposo dopo quello di venerdì. Rispetto alla partita contro il Salavat Ufa, i biancoblù scendono sul ghiaccio un po' spenti nel primo tempo - 18 a 3 il computo dei tiri a favore dei finlandesi - per poi cambiare decisamente marcia a partire dal secondo. C'è tutto nella seconda vittoria consecutiva: grande spirito di sacrificio davanti a Waeber nei momenti di difficoltà e il killer instinct necessario per portarla a casa. In fondo basta questo.
Top player: per lo spirito encomiabile che mettono in pista andrebbero premiati tutti. Oggi, a differenza di giovedì, c'è però chi spicca sui compagni di squadra. Al debutto in maglia biancoblù Waeber alza la saracinesca dimostrando un'ulteriore volta che lo Zurigo si è assicurato una certezza tra i pali per il futuro. Poi c'è il solito D'Agostini che abbina giocate di alta scuola alla quantità e non da ultimo Flynn, sempre più presente sul tabellino e necessario nello scacchiere di Luca Cereda. Che il rinnovo sia per loro vicino?
Time out: Luca Cereda era stato chiaro fin da subito: "Alla Spengler giocheranno tutti". Anche dopo l'ottimo debutto contro il Salavat Ufa, il coach dei leventinesi ha mantenuto la promessa: fuori Fohrler, Fischer, Trisconi, Hinterkircher, e dentro Jelovac, Moor, Neuenschwander e Incir. A testimonianza del fatto che la manifestazione grigionese fa parte del "processo di crescita" tanto caro all'allenatore. E poi godersi da protagonista sul ghiaccio i propri calorosissimi tifosi è un premio meritato per tutti, non per pochi.
Coppa Spengler, le reti di Ambrì - Turku (28.12.2019)
RSI Sport 28.12.2019, 17:27

