di Piergiorgio Giambonini
Che le partenze dei nazionali Blum e DuBois, tanto più perché “mal” sostituiti, avrebbero potuto avere pesanti conseguenze sugli equilibri difensivi del Kloten finalista degli ultimi playoff, era apparso chiaro anche ai più distratti tra gli osservatori. Che la perdita del topscorer americano Peter Müller e la contemporanea decisione di non sostituire nemmeno lui, ripartendo appunto con tre soli stranieri, avrebbe potuto destabilizzare l'intero pacchetto offensivo, è un altro aspetto sicuramente sottovalutato negli scorsi mesi.
A Kloten ci si era per contro mossi sul mercato offensivo svizzero, richiamando a casa Hollenstein Jr ed investendo su Guggisberg. Fatto sta che il primo rimane in attesa di tornare a giocare dopo il suo infortunio di inizio settembre a un piede, e che sull’altro pesa come un macigno la fragilità delle ginocchia (nemmeno 80 partite giocate nelle ultime 4 stagioni).
E allora, a fronte di previsioni estive che lo volevano/vogliono più o meno primattore (i pronostici: Top Hockey 2° posto, Slapshot 3°, chi scrive 6°…), fatti e cifre delle prime cinque giornate di campionato dicono a chiare lettere che questo Kloten oltre a “fare acqua” in difesa sta producendo poco o nulla sul fronte offensivo.
La crisi dei Kloten Flyers (Sport Non Stop 21.09.2014)
RSI Sport 26.09.2014, 12:10

