di Federico Fiorito
L'uscita di scena di Daniel Carr e il rientro in squadra di Jani Lajunen e Raffaele Sannitz hanno permesso a Giovanni Morini di rivestire il ruolo inedito - e di assoluto prestigio - di ala della prima linea. Un onore quello di giocare al fianco di Mark Arcobello e Mikkel Boedker, ma anche un onere per il 25enne comasco, che è ben consapevole di dover ripagare sul ghiaccio, con prestazioni solide, la fiducia accordatagli da coach Serge Pelletier.
"Da una parte c'è grande soddisfazione, dall'altra sono perfettamente consapevole che devo lavorare ancora più duramente per meritarmi questo posto - ha spiegato l'attaccante bianconero - Bisogna sapersi adattare. Io nasco come centro, ma nell'hockey moderno bisogna saper rivestire più ruoli. Personalmente non mi trovo male all'ala, ci ho già giocato in Nazionale. È solo una questione di cambiare un po' movimenti e timing".
Maradona per noi era una grande icona. Gli abbiamo reso omaggio guardando le prodezze che faceva sul campo
Giovanni Morini
Nel frattempo le voci di mercato cominciano a circolare attorno al club sottocenerino con i rumor legati all'interessamento per giocatori come Santeri Alatalo, Jason Fuchs o Fabrice Herzog. Questo anche perché a Lugano sono ben undici i giocatori in scadenza di contratto tra cui proprio l'italiano: "Non nascondo che mi trovo bene e che mi piacerebbe restare. Quando le questioni legate alla situazione finanziaria e al futuro budget del club saranno più chiare, penso che non avrò problemi a trovare un accordo con Hnat Domenichelli".
NL, l'intervista a Giovanni Morini (26.11.2020)
RSI Sport 27.11.2020, 08:00
Il servizio con Bernd Wolf (Rete Uno Sport 27.11.2020, 12h30)
RSI Sport 27.11.2020, 16:49
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