Hockey

Dossier hockey: Rapperswil

Livello e obiettivi non cambiano di una virgola

  • 26.08.2014, 11:05
  • 4 maggio, 13:37
Matteo Nodari, uno dei pochi leader della difesa del Rapperswil

Matteo Nodari, uno dei pochi leader della difesa del Rapperswil

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di Piergiorgio Giambonini

Sei playout consecutivi, sei salvezze messe comunque in cassaforte senza dover passare dagli incubi dello spareggio contro i campioni di NL B. Il Rapperswil, insomma, trova sempre il sistema di evitare il peggio. O perlomeno lo ha sempre trovato finora. Due volte addirittura ultimi, i Lakers già nel 2012 erano andati in clamorosa vacanza già al primo turno di playout ai danni del Ginevra 9°, e si sono appunto ripetuti la scorsa primavera. Dopo una penosa regular-season chiusa a -11 dal Bienne penultimo, hanno dapprima sfruttato l’inedito torneo cosiddetto di piazzamento per riscoprire il gusto della vittoria (3 in 6 partite) e poi di slancio ed a totale sorpresa hanno condannato alla “Ligaquali” proprio i seelandesi.

La squadra di Eldebrink riparte ora con lo stesso identico ed inevitabile obiettivo-salvezza, e lo fa con una “rosa” che se riuscisse a far meglio dell’ultimo posto sarebbe un mezzo miracolo. Un ultimo posto che la logica dei valori in pista indica del resto e nuovamente come un discorso a due tra Rapperswil e Bienne.

Regular-season 2013/14: 12° posto

Playoff/out 2014: “finale” playout

Nostra previsione r.s. 2014/15: 12° posto

03:35

L'intervista a Matteo Nodari

RSI Sport 25.08.2014, 14:00

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00:45

Il "girotondo" di Persson nei playout contro il Bienne (archivio RSI, 27.03.2014)

RSI Sport 26.08.2014, 10:49

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