"Se i prossimi quarant'anni sono ancora così, sono una persona molto felice". Domenica Patrick Fischer ha compiuto 40 anni e per l'occasione è stato protagonista della "Valigia" di Sport Non Stop. "Ho avuto un'infanzia bellissima, con dei genitori stupendi e un fratello e una sorella molto importanti per me. Ho iniziato a giocare a tre anni e grazie all'hockey ho visto tanto del mondo, vissuto molti bei momenti e conosciuto tante persone. Non posso lamentarmi di niente".
"Sono venuto a Lugano a 20 anni solo per i tifosi", ha confessato il coach bianconero. "Ancora adesso ogni tanto durante le partite quando fanno tifo manca poco che mi metto a saltare pure io. Senza di loro il divertimento sarebbe un quarto".
"Già solo per il titolo del 1999 devo essere grato per i miei primi 40 anni".
Patrick Fischer
Non c'è però solo hockey nella vita di Fischer, che ha raccontato diversi aneddoti divertenti su corsi di inglese, sushi, cuccia del cane e vizio del fumo. "Nella mia generazione c'erano diversi giocatori che fumavano e io ne facevo parte. Fumavo le mie quattro o cinque sigarette al giorno quando andavo a passeggio con il mio cane. La cosa divertente è che quando ho smesso di giocare ho smesso anche di fumare".
La valigia di Patrick Fischer (Sport Non Stop 06.09.2015)
RSI Sport 07.09.2015, 11:40




