Il piuttosto clamoroso errore arbitrale di Ambrì-Bienne di venerdì sera potrebbe avere degli strascichi. Potrebbe, infatti, perché dipende da diversi fattori. Innanzitutto se i Seeländer confermeranno il proprio protesto per iscritto entro domenica e, inoltre, se l'errore dell'arbitro Lemelin verrà considerato tecnico e non di valutazione. Ad ogni modo, i protesti del Bienne nei confronti dei leventinesi non sono una novità: nel 2015 ve ne furono addirittura due...
Questa la ricostruzione di quanto avvenuto alla Valascia, secondo le parole del cronista radio Omar Gargantini: "Kneubühler entra in possesso del puck ed il regolamento dice che a quel punto Lemelin dovrebbe fischiare e la penalità di Dotti diventare effettiva. Succede però incredibilmente che l'arbitro canadese non se ne avveda, e lo ammetterà a Cereda. E allora il gioco va avanti fintanto che tocca al Bienne rientrare in possesso, e segnare con la porta dell'Ambrì lasciata sguarnita da Manzato, convinto a quel punto che il 'due minuti' fosse contro un giocatore ospite. Confusione totale: Lemelin annulla il gol, ammettendo il suo sbaglio, e il Bienne fa protesto. A voce, come da regolamento, e poi confermato a fine incontro, sempre verbalmente".
"In realtà - spiega ancora Gargantini, nel suo commento andato in onda su Rete Uno Sport - il vero sbaglio è il cambio di persona, perché sulla panchina dei penalizzati finisce Dal Pian e non Dotti. Ma di questa abbaglio pare, e ripeto pare, che nel protesto del Bienne non ci sia traccia. Questo sì che sarebbe un errore tecnico e non di valutazione. E potrebbe essere appunto questa la vera salvezza dell'Ambrì".
Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 28.09.2019, 12h30)
RSI Sport 28.09.2019, 14:34
Contenuto audio
NL, l'incomprensione degli arbitri in Ambrì - Bienne (27.09.2019)
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NL, il servizio sui match delle ticinesi (28.09.2019)
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