Quante partite diverse ci possono essere dentro lo stesso match? La sfida della Gottardo Arena ha vissuto di emozioni, confusione, gioia e brividi. Un copione degno del miglior Stephen King, con il finale thriller che fa sobbalzare sul divano gli spettatori. L’Ambrì si porta a casa meritatamente il confronto, ma deve sudarselo fino alla fine al cospetto di un Lugano che si è dimostrato troppo dipendente dalla sua prima linea.
Highlight: al gol messo a segno da Joly a 61” dalla sirena finale, ai 6’775 della Gottardo Arena devono essere venuti i capelli bianchi. Perché vincere il derby nelle ultime stagioni era diventata quasi un’utopia ed ora che era lì, a portata di mano, il successo sembrava poter sfuggire nuovamente. Ed invece, in soccorso dei leventinesi è arrivata la Dea Bendata, che ha fatto finire il polsino di Thürkauf dapprima sul palo sinistro e poi su quello destro. Destino beffardo per il Lugano, che già pregustava una clamorosa rimonta. Sospiro di sollievo invece per l’Ambrì, diventato poi urlo di gioia poco più tardi alla terza sirena.
Top player: la vittoria dell’Ambrì per una volta non è passata dalle giocate di Spacek o dalle reti di Virtanen e Lilja, bensì da quelli che vengono definiti anche un po’ brutalmente “comprimari”. La linea formata da Douay, Grassi ed Eggenberger ha portato energia e grinta, mettendo a ferro e fuoco la difesa bianconera in diverse occasioni. Ma la scena se l’è sicuramente presa un giovane italiano classe 2004: dopo aver trovato il suo primo gol in NL contro lo Zugo, Tommaso De Luca ha voluto bagnare il primo derby davanti ai suoi tifosi con una grande prestazione, coronata da una bellissima rete frutto di una giocata di classe e della voglia di andare a prendere colpi davanti allo slot.
Time out: come avvenuto nel derby, un time out per parte. Il Lugano può contare su una prima linea fortissima, ma la verve realizzativa dei vari Thürkauf, Carr e Joly sta mettendo sotto il tappeto le polveri bagnate delle altre bocche da fuoco bianconere. Ruotsalainen è forse l’unico che sta provando quantomeno a farsi vedere in zona offensiva, ma gli altri sembrano essere spariti. Fazzini non segna da 10 partite, Arcobello da 8. E tolte le reti di LaLeggia (involuto nuovamente) anche dalla difesa non arrivano spunti. Urgono alternative.
In casa Ambrì invece è tornato al gol Dauphin, ma il canadese ha dovuto sudarselo: tre volte è arrivato solo davanti a Schlegel e due volte è stato fermato dal portiere bianconero, mentre una volta ha colpito il palo. Per segnare dunque il numero 9 ha dovuto aspettare che Schlegel lasciasse la gabbia, ma solo dopo aver colpito nuovamente il montante.
La copertina sul derby (Rete Uno Sport 04.11.2023, 08h00)
RSI Sport 04.11.2023, 07:54
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Il commento di Omar Gargantini (Radiogiornale 04.11.2023, 09h00)
RSI Sport 04.11.2023, 08:58
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Legato a Rete Uno Sport del 04.11.2023, 08h00





