Certa stampa d'oltre Gottardo l'ha definito un "Lotter-Goalie", ma Elvis Merzlikins ha dimostrato con i fatti nella serie contro lo Zugo di non essere un punto interrogativo, ovvero un portiere incostante e che non dà garanzie. "Ho preso l'onda del gioco - dice l'estremo difensore del Lugano - e l'ho presa bene, ma non sono un eroe. Tutta la squadra ha fatto un passo in avanti. Abbiamo giocato in maniera più dura e più tecnica".
Il 21enne ha già disputato una semifinale dei playoff, con gli juniori e proprio contro il Ginevra, "ma adesso è tutto diverso. Il passo più difficile a livello mentale per me è stato partire titolare contro lo Zugo in quello che era i mio primo playoff. Ora mi sono abituato, anche se come tutti prima della prima partita col Servette proverò un po' di nervosismo".
"Non guardo le statistiche, perché ti mettono sotto pressione, ma sento che sto andando bene"
Elvis Merzlikins
E a quel giornalista svizzerotedesco che lo ha chiamato "Lotter-Goalie", Merzlikins risponde sorridendo e ammettendo di non capire il tedesco. "Mi hanno detto che mi ha chiamato portiere d'albergo. Cosa posso dire? Che non tutti sono portieri di alberghi a cinque stelle... Ma non mi interessa quello che pensano gli altri, mi interessa divertirmi, dare il mio meglio ed aiutare la squadra a vincere!"
La prima sfida di semifinale tra Ginevra e Lugano, in programma a Les Vernets stasera, sarà trasmessa a partire dalle 20h00 su LA2 e in streaming.

