Come raccontato ai microfoni di Albachiara, Larry Huras è un uomo dalle mille passioni: musica, pesca, sci e naturalmente hockey. Si è da poco conclusa la sua avventura con il Modo, eppure l'allenatore non ha lasciato la Svezia, confermando di adattarsi bene a tutte le realtà in cui si è trovato durante la sua carriera: "Qui quasi tutti parlano inglese, però ho voluto imparare almeno qualche parola in svedese". A suo avviso il fatto di doversi trasferire spesso da un paese all'altro non è un problema per l'allenatore in sé, ma piuttosto per chi gli sta attorno: "Un coach trova subito un gruppo ad accoglierlo, mentre la famiglia spesso si trova da sola".
"Il gruppo assorbe la personalità del leader. Io sono molto grintoso e voglio sempre vincere"
Larry Huras
Assieme a Patrick Fischer e Felix Hollenstein, a cui negli ultimi giorni si è aggiunto anche Serge Pelletier, Larry Huras è uno dei papabili per guidare la Nazionale rossocrociata di hockey. L'ex allenatore di Ambrì e Lugano, confermando di essere uno dei candidati, commenta così il fatto che il nome del nuovo selezionatore non sia ancora arrivato: "I dirigenti vogliono prendersi il tempo necessario per fare la scelta giusta. È un posto molto importante ed è giusto ponderare bene la scelta, però il torneo di Arosa è alle porte...".

